Protezione Civile Roma
Sabato, 25 Maggio 2013
   
Testo:

I terremoti non si possono prevedere

Riguardo la notizia che da mesi sta circolando sul terremoto previsto a Roma, la comunità scientifica ribadisce unanimamente che i terremoti non si possono prevedere e che "non risulta alcuna previsione di un terremoto a Roma per l'11 maggio 2011”.

Lo hanno ribadito in conferenza stampa gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che per domani hanno organizzato un giornata di apertura dell'Istituto alle scuole e a chiunque voglia saperne di più sui terremoti.

 

Anche il capo della Protezione Civile Nazionale, Franco Gabrielli, pone chiarezza sulla situazione: "diciamo che l'11 maggio a Roma non potrà succedere nulla perché non ci sono elementi scientifici per poter sostenere che ci sarà un terremoto".

E’ necessario tuttavia chiarire il significato di “prevedere un terremoto”.
Prevedere infatti significa dare una risposta a tre questiti:

dove, cosa e quando un fenomeno possa verificarsi.

La straordinaria conoscenza della sismicità storica in Italia consente, per esempio, di valutare piuttosto bene dove un terremoto può scatenarsi e quindi di suddividere il territorio italiano in zone di minore o maggiore sismicità (classificazione sismica).
Un'altrettanto buona conoscenza del rischio sismico, ed in particolare delle caratteristiche della vulnerabilità del patrimonio edilizio nazionale, consente anche di prevedere cosa può accadere a seguito di un terremoto.

Impossibile è invece stabilire esattamente quando.

Sulla base di quanto detto la millenaria storia di Roma insegna che Roma non è un’area sismogenetica (dove si possono cioè generare terremoti).
I terremoti più forti che si sono registrati a Roma risultano essere i risentimenti di terremoti con epicentro in Abruzzo o nell'area appenninica.

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